Furgone trainato perde un pezzo e causa incidente: autista e soccorritore condannati

26/09/2026
Soccorso stradale (ark.)
Soccorso stradale (ark.)
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In caso di intervento con il carro attrezzi per rimorchiare un mezzo in avaria, spetta al soccorritore professionista verificare le condizioni di sicurezza del veicolo agganciato provvedendo allo sgancio preventivo dell’albero di trasmissione quando le ruote posteriore rimangono a terra. Non effettuare questa manovra di messa in sicurezza, prima di trasportare il mezzo in officina, configura una colpa a carico del soccorritore qualificato che non ha operato con diligenza. E’ questo uno dei passaggi di un’interessante sentenza civile pronunciata dalla giudice di pace di Rieti, Silvia Gorietti, al termine di una causa in cui l’operatore professionista e il conducente di un Fiat Iveco sono stati condannati, in via solidale con le compagnie di assicurazione, a risarcire un automobilista finito con la propria auto, una Fiat Punto, contro l’albero di trasmissione staccatosi dal mezzo pesante durante il traino e finito in mezzo alla carreggiata, non risultando visibile per l’oscurità. Alla “vittima” sono stati riconosciuti 4.864 euro per i danni riportati dalla vettura, in aggiunta a ulteriori 1.735 euro per le spese legali sostenute dal ricorrente.

La causa

Il fulcro della discussione ha riguardato la natura dell’incidente, vale a dire se si era trattato di un caso fortuito (come sostenuto dalle difese dei resistenti) oppure di un evento addebitabile esclusivamente all’operato negligente del soccorritore e dell’automobilista, come sostenuto dall’avvocato Carlo Frutti, del foro di Rieti, legale del danneggiato. A prevalere è stata la tesi di quest’ultimo perché, ha motivato la giudice, “non può trovare applicazione il principio del caso fortuito o di forza maggiore trattandosi di un evento ampiamente prevedibile ed evitabile con l’adozione delle normali cautele tecniche da un lato e di una condotta vigile e diligente dall’altro”. La ricostruzione dell’incidente, avvenuto sulla Salaria in direzione di Cittaducale, il 16 novembre 2022,  ha individuato precise criticità nell’operato di entrambi gli autisti. A partire dal conducente del carro attrezzi, il quale, avendo deciso di trainare il furgone con il metodo “a barra rigida”, lasciandolo con le ruote a terra per evitare di alzarlo, avrebbe dovuto sganciare preventivamente l’albero di trasmissione, operazione che i soccorritori professionisti attuano quando il veicolo non viene sollevato. Messa in sicurezza che non era stata eseguita e questo ha portato la giudice a ritenere negligente l’operato dell’autista del carro attrezzi. A questo comportamento, si era aggiunta la decisione del proprietario del mezzo rotto di restare a bordo dell’Iveco per evitare alle ruote di sterzare durante il trasporto. Ebbene, secondo il perito, egli non poteva non essere a conoscenza della rottura dell’albero di trasmissione trattandosi di un evento preceduto da chiari allarmi meccanici (vibrazioni, saltellamenti, rumori anomali, sferragliamento, perdita di equilibrature, colpi metallici sotto il pianale) che possono sfociare, come è accaduto, nel distacco dell’albero e la successiva caduta sull’asfalto. Un evento del genere si verifica in modo rumoroso e il conducente avrebbe dovuto necessariamente rendersene conto fermando subito il trainatore. Ciò non è avvenuto e questa scelta negligente ha concorso in modo decisivo, insieme ad altri fattori, a provocare il danno patito dalla Punto impattata contro l’albero di trasmissione caduto sull’asfalto.