Soldi per i penitenziari del Lazio, destinati ad associazioni del Terzo settore per promuovere negli istituti progetti trattamentali che puntano a migliorare la qualità della vita detentiva, alla tutela dei diritti fondamentali e al reinserimento sociale delle persone private della libertà personale. Il relativo bando “Costruire Futuro – Terza edizione”, promosso dall’Assessorato al Personale, sicurezza urbana, Polizia locale, Enti locali e Università, è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione e prevede lo stanziamento di 520 mila euro. Nello specifico, il bando è rivolto a organizzazioni non profit (associazioni, cooperative sociali e forme equivalenti senza scopo di lucro) con sede legale nel Lazio e finalità statutarie coerenti con le tematiche del bando. Ciascun soggetto può presentare una sola proposta e ogni progetto può ricevere un contributo massimo di 23 mila euro. Il bando scade il 22 ottobre 2026. I progetti dovranno riguardare quattro macroaree trattamentali: il sostegno alla genitorialità e all’affettività (con attività volte a favorire il Mantenimento dei legami familiari e genitorialità responsabile), il sostegno al benessere psicofisico (con attività sportive e di educazione alla salute), il sostegno all’espressività e alla creatività (con laboratori artistici, teatrali e musicali).
L'obiettivo
"Con questo bando intendiamo dare piena attuazione all'articolo 27 della Costituzione che stabilisce che la pena deve tendere al recupero della persona - sottolinea l'assessore regionale Luisa Regimenti - Il carcere dev’essere un luogo di rieducazione, per mettere in sicurezza la nostra società. La detenzione non cancella i diritti umani né la dignità della persona: per questo le attività trattamentali, così come quelle lavorative e il diritto allo studio rappresentano una preziosa opportunità per costruire già in carcere un percorso che poi possa continuare fuori dal penitenziario allontanando i detenuti da una recidiva. Continueremo a lavorare in questa direzione perché è nelle carceri, più che altrove, che si misura la capacità delle Istituzioni di coniugare sicurezza, legalità e rispetto della dignità umana".