Gli avvocati Attilio Ferri e Fausto Emiliano Feliziani saranno i candidati del Foro di Rieti che parteciperanno, dal 5 al 9 ottobre, alle elezioni per il rinnovo del Comitato dei delegati delle Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense per il quadriennio 2027/2030. Gli iscritti all’Ordine potranno recarsi al voto presso il seggio che sarà allestito in tribunale nei locali adiacenti all’aula delle udienze penali “Caperna”. Ferri, attuale presidente del Consiglio direttivo reatino, giunto al suo secondo mandato, si presenta con la lista “Unione distrettuale del Lazio”, che schiera anche i presidenti dei fori di Cassino, Tivoli e Frosinone, mentre Feliziani, già componente per tre volte dell’Ordine durante le presidenze Belloni e Barbante, farà parte della lista “Uniti per il Lazio”. Il foro di Rieti vanta fino a oggi solo una presenza nella Cassa Forense ed è quella di Anna Maria Barbante, ex presidente del Consiglio dell’ordine, che subentrò nel Comitato prendendo il posto di un altro componente. In seguito, nessun altro avvocato reatino è riuscito a centrare l’ingresso tra i dieci delegati che spettano al Lazio e l’ultima a provarci è stata Chiara Mestichelli che, pur non eletta, ottenne la scorsa edizione un buon riscontro personale.
Esaminando le possibilità di elezione per un rappresentante locale, non c’è dubbio che molto dipenderà dall’affluenza alle urne e dagli accordi che si riuscirà a stipulare con altri ordini perché per entrare servono almeno 700 voti, traguardo che Rieti, da sola, non può garantire in quanto, oltre a disporre di un numero inferiore di iscritti all’albo (poco più di 400), si presenterà divisa alla consultazione di ottobre per via dell’altra candidatura Feliziani, destinata a raccogliere adesioni per la propria lista. E quanto sia determinante la strategia diplomatica in assenza di numeri sufficienti, l’ha dimostrato la nomina, in passato, dell’avvocato Ferri alla presidenza del Consiglio distrettuale di disciplina del Lazio e quella dell’attuale presidente Luca Conti. Diversamente, Rieti è destinata a restare senza rappresentanti negli organismi forensi e questo si traduce in un danno per l’intera avvocatura, tagliata fuori dalla Cassa Forense e senza punti di riferimento in grado di offrire servizi e risposte agli iscritti.