Arriva il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, a Collalto parlerà delle mafie

18/07/2025
Nicola Gratteri
Nicola Gratteri
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Mafie e criminalità organizzata, temi sui quali interverrà il procuratore della repubblica di Napoli Nicola Gratteri, in un evento organizzato a Collalto Sabino il 3 agosto. Gratteri, tra i magistrati più esposti nella lotta alla ‘ndrangheta e titolare di molte inchieste sui rapporti tra mafia e politica, sul traffico internazionale di droga che ha nella Calabria uno dei punti di approdo, su stragi e omicidi eccellenti, ha accettato l’invito che gli ha rivolto il presidente della Pro loco Angelo Lugli, rendendosi disponibile a incontrare il pubblico per parlare di uno dei temi di maggiore impatto per la società civile e presentare il suo ultimo libro. Gratteri sta portando avanti, da tempo, una serie di iniziative pubbliche, con interventi televisivi, dibattiti e “lezioni” che tiene agli studenti delle scuole per stimolare le giovani generazioni alla conoscenza di un fenomeno che non conosce regressione. Attività che il procuratore di Napoli ha fino a oggi ben riassunto in numerose pubblicazioni, diventate poi libri di successo, dove analizza il sistema delle mafie descrivendone i legami nascosti con i mercati finanziari e un modo di operare che ha sostituito le azioni violente, gli omicidi, a favore di un’azione condotta dietro le quinte per mimetizzarsi e sfuggire ai controlli. Nell’ultima opera “Una cosa sola”, scritta insieme ad Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, docente di “Storia sociale della criminalità organizzata” alla Queen’s University, Nicola Gratteri afferma che “oggi le mafie non sparano, ma il loro potere non è mai stato così forte. Sono vere e proprie imprese globali, capaci di gestire transazioni economiche complesse, nascondere i loro guadagni attraverso il riciclaggio e collaborare con grandi reti di criminalità internazionale. Il loro potere, ormai, si estende ovunque, dall’Europa all’America Latina, dall’Africa all’Asia, infiltrando le istituzioni e minando la stabilità delle economie locali”.