Sovraffollamento e carenza di personale, la Cisl in visita nel Nuovo Complesso di Vazia

31/10/2025
La delegazione Cisl davanti al carcere
La delegazione Cisl davanti al carcere
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Carcere sovraffollato e carenza di personale, a toccare con mano la situazione nel Nuovo Complesso di Vazia è stata una delegazione della Fns Cisl Roma Capitale e Rieti, sindacato della polizia penitenziaria, guidata dal segretario Massimo Costantino, che ha rilevato una presenza di 216 detenuti, in maggioranza stranieri, oltre la capienza ufficiale della casa circondariale fissata in 295 unità. Situazione di sovraffollamento che si trascina da tempo, denunciata anche dalla Camera penale di Rieti che effettuò nei mesi scorsi una visita all’interno della struttura penitenziaria e diede vita sul fenomeno a un riuscito convegno nel 2024, alla quale si accompagna una carenza di personale nel ruolo degli ispettori e dei sovrintendenti, lasciando emergere una particolare criticità nell’organizzazione interna. Nell’istituto, infatti,  operano esclusivamente agenti di polizia penitenziaria, ma senza la presenza di figure di coordinamento o preposti. Non meno grave è la mancanza di un vice direttore, mentre il sindacato ricorda la mancanza di un primo contratto della dirigenza penitenziaria relativo ai direttori che non viene sottoscritto dal 2006. Ugo Di Francesco, segretario aggiunto della Fns Cisl Roma Capitale e Rieti commenta: “La visita che abbiamo compiuto nel carcere di Rieti ha messo in evidenza che le criticità maggiori riguardano la dotazione organica, evidenziando una significativa carenza di personale di circa 20 unità tra i ruoli di sovrintendenti e ispettori ed in rapporto all’attuale popolazione detenuta, che ammonta a 511 unità rispetto ai 295 previsti, un sovraffollamento di 216 detenuti. Mancano anche vice direttori e figure nel ruolo commissari"