Banca sconfitta e costretta a rimborsare 15 mila euro a un cliente che sul proprio conto corrente aveva rilevato la registrazione di operazioni fraudolente. E’ la storia di un contenzioso, riferita dall’emittente teleMajg, che ha visto contrapposta la Confconsumatori Rieti dinanzi all’Arbitro bancario e finanziario (Abf) e un risparmiatore che aveva ricevuto sul proprio smartphone un sms dal centro antifrode della banca per comunicargli un tentativo di frode non andato a buon fine. Lo stesso giorno aveva contattato l'istituto bancario disconoscendo ogni operazione richiesta e richiedendo l’immediato blocco dello strumento di pagamento: l'operatrice l'aveva rassicurato in merito alla messa in sicurezza del conto e al blocco della carta di credito. Solo qualche giorno dopo, non avendo ricevuto a domicilio la nuova carta di credito, il correntista era stato informato dalla banca che sulla carta di credito risultavano 47 operazioni.
Il risparmiatore aveva così richiesto il rimborso alla banca, che però aveva accusato il correntista di aver fornito a terzi i propri codici di accesso, così da consentire l’associazione di un nuovo dispositivo alle funzioni di Internet Banking e neutralizzando i presìdi di sicurezza. Vista rigettata la sua richiesta di rimborso, il correntista ha promosso una procedura davanti all’Arbitro Bancario Finanziario. L’associazione, dopo il diniego di rimborso ricevuto dalla banca, si è rivolta all’Abf che ha riconosciuto il diritto del correntista al rimborso parziale, pari a 15.000 euro, dell’importo sottratto, oltre al rimborso delle spese di procedura. Nella sostanza il provvedimento, pur rilevando la ricorrenza di un comportamento imprudente da parte del ricorrente, ha comunque evidenziato addebiti anche nei riguardi dell’istituto di credito in quanto non hanno funzionato le misure di sicurezza che scattano in occasione del tenativo di mettere a segno operazioni fraudolente. Un concorso di colpa, che alla fine ha consentito al correntista di recuperare il cinquanta per cento dei soldi perduti.