Il foro di Rieti ha detto addio a Giovanni Fioravanti, simbolo di un'avvocatura gentile

22/11/2025
L'avvocato Fioravanti
L'avvocato Fioravanti
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Era considerato l'emblema di un'avvocatura gentile, dai modi affabili che caratterizzavano i suoi rapporti in tribunale con magistrati e colleghi. Se n'è andato all'improvviso Giovanni Fioravanti, 69 anni, che la professione di avvocato l'aveva scelta seguendo l'esempio del padre Salvino, una delle toghe che hanno animato l'attività del tribunale negli anni del dopo guerra. E come quest'ultimo, anche Giovanni aveva fatto parte del Consiglio dell'ordine dove aveva rivestito la carica di tesoriere, facendosi apprezzare per il forte  contributo offerto all'attività dell'organismo, e non facendo mancare il proprio impegno ogni volta che il foro era chiamato alle urne. Originario del Cicolano, iscritto all’albo da 34 anni, Giovanni Fioravanti è morto all’interno della sua abitazione di Rieti, nei pressi dell’hotel Serena dove si era trasferito da poco tempo, colpito da un improvviso malore. Apprezzato e stimato civilista per le capacità evidenziate in tanti anni di professione, l’avvocato Fioravanti, da tempo, era alle prese con problemi di salute che, comunque, non gli avevano impedito di portare avanti la propria attività. Un breve ricordo della figura dello scomparso è stato tratteggiato da alcuni colleghi in tribunale, dove le udienze sono state brevemente sospese. I funerali sono stati celebrati a Fiumata di Petrella Salto, presenti diversi avvocati e una rappresentanza del Consiglio dell’ordine.