Nuovo presidente del tribunale, dal Csm arriva la promozione per Gian Luca Soana

05/11/2025
Il neo presidente Soana
Il neo presidente Soana
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Il giudice Gian Luca Soana è il nuovo presidente del tribunale di Rieti. Il Csm lo ha votato all’unanimità, come pure in precedenza aveva deciso la quinta commissione per l’assegnazione degli incarichi direttivi, e tra qualche settimana potrebbe insediarsi al secondo piano di piazza Bachelet nell’ufficio occupato fino allo scorso anno da Pierfrancesco de Angelis. Un ritorno a Rieti e in Sabina, dove Soana è stato già per dodici anni, dal 1998 al 2010, prima di spostarsi a piazzale Clodio e poi a Latina, nel 2018, dove è presidente di sezione e del collegio di Corte di Assise. A favore del magistrato romano ha giocato il giudizio positivo espresso dai componenti del Csm per le capacità organizzative che hanno contraddistinto il suo lavoro svolto in tutte le sedi dove è stato impegnato dall’inizio della sua carriera. A partire dai cinque anni trascorsi alla pretura di Campobasso, proseguendo con Rieti e la sezione distaccata di Poggio Mirteto, quindi Roma e poi Latina. Sempre mantenendo una prevalenza nel penale e svolgendo, di volta in volta, le funzioni di gip/gup, presidente del Riesame, giudice monocratico e componente del collegio, presidente della Corte di Assise, competente nell’adozione di misure di prevenzione e riesame contro le misure cautelari reali e appelli.

La delibera

Nella delibera in cui viene esaminato il curriculum professionale di Soana, viene evidenziata in particolare la complessa attività collegiale condotta dal magistrato, impegnato a occuparsi di numerosi processi provenienti dalla Direzione distrettuale antimafia, uno dei quali si è concluso con la prima sentenza che ha riconosciuto la presenza di una associazione autoctona di stampo mafioso nel territorio pontino, decisione poi confermata dalla Corte di Cassazione. E proprio a Latina il neo presidente, come rileva la delibera del Csm, “ha avuto la possibilità di affinare le sue capacità organizzative portando avanti un'intensa attività diretta a migliorare le funzionalità degli uffici, a ridurre le pendenze e a collaborare con i soggetti esterni al Tribunale per un complessivo, efficiente, funzionamento del settore penale, raggiungendo ottimi risultati in termini di eliminazione dell'arretrato nonostante periodi di oggettiva difficoltà sorti a causa di continui trasferimenti di giudici, redigendo un numero di sentenze superiore a quello dei colleghi della sezione”.