Eredità dell'avvocato Mazzilli, il Consiglio dell'ordine tenta una nuova vendita

27/05/2026
Uno degli edifici in vendita
Uno degli edifici in vendita
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Nuova asta, a Rieti, per la vendita del complesso immobiliare destinato al Consiglio dell’ordine dall’avvocato Vittorio Mazzilli, scomparso nel 1971. Si tratta del quarto tentativo in dodici anni, (la donanzione risale a 55 anni fa) dopo che i precedenti bandi non hanno registrato acquirenti interessati, con il prezzo a base d’asta sceso gradualmente dagli iniziali 405 mila euro, stabiliti nel 2014, ai 318 mila dopo una nuova valutazione da parte dell’Agenzia del territorio nel 2019. Adesso, dopo la fallita vendita del 2025, con il prezzo che era stato fissato a 302 mila euro, il lascito Mazzilli sarà offerto a 241 mila euro, importo della gara che si svolgerà il 26 giugno nello studio di Rieti del notaio Paolo Gianfelice (il 23 giugno scadrà il termine per la presentazione delle offerte). Il complesso consiste in un edificio padronale e in una casa colonica, circondati da sei ettari di terreno a ridosso dell’aeroporto Ciuffelli, in un’area suddivisa in più zone: agricola, verde di rispetto e aeroportuale, tutta sottoposta a vincolo archeologico che comporta il rilascio da parte della Sovrintendenza del nullaosta in caso di realizzazione di interventi edilizi.

La donazione dell' avvocato, che in vita non aveva avuto figli, era finalizzata alla realizzazione di una casa di riposo destinata a ospitare colleghi anziani in pensione e senza appoggi familiari, per assicurare un percorso di serenità nell’ultima parte di vita a coloro che si erano impegnati per la giustizia. Il bene, dopo un accordo bonario raggiunto tra Consiglio dell’ordine e gli eredi della vedova Mazzilli, che avevano impugnato inizialmente il testamento in sede civile, è stato oggetto nel corso degli anni di alcune proposte per rispettare le volontà del donatore a favore dell’avvocatura. A partire dall’idea di impiegare gli edifici per ospitarci le attività di formazione a sostegno della Scuola Forense Sabina, oppure di ristrutturare  i due immobili richiedendo un finanziamento ad hoc alla Cassa Forense, ma senza successo. Tentativi andati a vuoto, come pure stesso esito hanno avuto alcune  trattative avviate in passato con alcuni privati.