La Camera penale di Rieti ha eletto il nuovo direttivo che resterà in carica per i prossimi due anni. Alla presidenza gli iscritti hanno indicato Marco Arcangeli, mentre la carica di vice è stata assegnata all’avvocato Carlo Tozzi. Confermati tre dei precedenti componenti: Francesco Inches, Rossella Giamogante e Sharon Bonifazi. L’assemblea, riunita in tribunale, ha salutato la presidente uscente Gioia Sambuco, giunta alla fine del suo secondo mandato per scadenza naturale dei termini, che ha tracciato un bilancio dell’attività portata avanti. Sambuco ha voluto ricordare i tredici eventi organizzati, dei quali dodici nel solo 2026 grazie ad uno sforzo organizzativo importante, legati a incontri dedicati al tema referendario, oltre al convegno di Taormina del 2025. La presidente uscente non ha nascosto la delusione per l’esito negativo della consultazione popolare, ma ha espresso l’auspicio che la Camera penale possa ricevere nuova linfa vitale sottoforma di iscritti, desiderosi di partecipare realmente alla vita associativa, pronti a spendersi in prima persona e a condividere responsabilità, idee e lavoro. La Sambuco si è poi congedata richiamando le sfide che attendono l’avvocatura, soprattutto alla luce delle prossime riforme.
Il futuro
Il timone passa ora nelle mani di Marco Arcangeli, che ha presieduto la Camera Penale dal 2006 al 2015, e che quindi conosce bene le diverse problematiche da affrontare e come muoversi insieme ai colleghi. Impegnato particolarmente nel seguire lo stato del carcere di Rieti e i problemi derivanti dal sovraffollamento del Nuovo Complesso, il nuovo presidente è stato anche tra i promotori della campagna referendaria sulla riforma della giustizia, coordinando incontri e dibattiti con magistrati, avvocati e giuristi schierati a favore del Si. Tra gli auspici che si è posto, ci sono la ripresa del dialogo con quei colleghi che negli anni, assorbiti dalla professione, si sono allontanati dalla vita associativa, e l’invito rivolto a tutti di collaborare in vista di importanti scadenze e appuntamenti che attendono nei prossimi mesi gli avvocati penalisti. Iscritto della prima ora, Marco Arcangeli ha richiamato le origini della sezione reatina della Camera Penale evocando la figura dello scomparso fondatore Michele Balacco. Inizi difficili, con pochi iscritti, ricordando la sua azione che contribuì a far crescere l’associazione forense a Rieti.