Una settimana di astensione dalle udienze e dall’attività giudiziaria, dall’8 al 12 giugno, è stata indetta dalla Camera Penale di Rieti in adesione alla delibera assunta dalla giunta dell’Unione nazionale delle Camere penali, per protestare contro quanto accaduto nel carcere di Perugia dove è emersa una sistematica intercettazione dei colloqui tra alcuni detenuti e i rispettivi avvocati difensori. Un fatto giudicato grave dai penalisti, che viola i diritti della difesa, avvenuto ignorando il segreto professionale in quanto nel corso delle conversazioni sono stati trattati argomenti di natura strettamente difensiva, incluse le strategie processuali che gli indagati e/o imputati avevano il diritto assoluto di non far conoscere all'accusa, in aggiunta a vicende personali e riservate estranee alle indagini. Tra l’altro, le intercettazioni erano state disposte dal giudice nei confronti di un solo detenuto e del suo legale, entrambi indagati nell’ambito di un procedimento scaturito ipotizzando un traffico di droga, e invece sono state estese ad altri quindici detenuti per una durata di sei mesi. La vicenda è già stata oggetto di forti polemiche e prese di posizione in ambito giudiziario e sfocia adesso nello sciopero che sarà attuato a Rieti nel settore penale, come nel resto dei tribunali italiani, escludendo i processi con detenuti o altre situazioni salvaguardate dalle norme. La giunta delle Camere penali sottolinea che la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha costantemente ribadito, anche nella giurisprudenza più recente, che “è vietato espressamente agli organi inquirenti di prendere conoscenza del contenuto delle comunicazioni tra imputato e difensore, e che ogni violazione di tale divieto costituisce ingerenza illegittima nella vita privata del detenuto e nel diritto a un equo processo”. Le violazioni accertate, evidenziano i penalisti, dimostrano come l'effettività del diritto di difesa richieda regole chiare, controlli efficaci e una cultura istituzionale che riconosca nel difensore un presidio irrinunciabile della legalità processuale.